25 apr, 2008
Il caso Yahoo! A chi finirà il monopolio del web?
Posted by: Luca Grillo In: Senza categoria
Chi è in grado di prevedere di futuro?
O quanto meno, di analizzarne i possibili scenari?
Yahoo!-Microsoft, si farà o non si farà?
Dalla prima offerta ufficiale del colosso di Redmond, ormai è passato un pò di tempo.
Da allora, tra conferme, smentite, e nuovi attori scesi in campo, le trattative sono molto cambiate.
La prima offera prevedeva 44,6 milioni di dollari (cioè 31 dollari ad azione), per acquistare la seconda più importante società di motori di ricerca.
Come tutti saprete, Yahoo!, alla presentazione dell’offerta, ha risposto con una grassa risata (o, almeno, è quello che ha voluto pubblicamente mostrare), aggiungendo che il valore della società è in realtà molto più alto.
Il signor Gates, che con i suoi miliardi di dollari crede forse di poter comprare qualsiasi cosa desideri, allora avrà pensato: ” Se Yahoo! vuole la guerra, che guerra sia”.
Ma, in una guerra, anche se combattuta a suon di offerte ed OPA ostili, bisogna ben conoscere il territorio su cui ci si muove, e, sopratutto bisogna saper trovare i giusti alleati.
E così, mentre Microsoft minacciava Yahoo! con una strategia di OPA ostile, la società di Sunnyvale, si muoveva dietro le linee cercando forti alleanze: AOL, Google, Disney, si è parlato anche di Amazon.
Per quanto riguarda AOL (società del gruppo Time Warner, operante nei settori cinema, televisione, editoria, servizi internet e telecomunicazioni), è Yahoo! a voler fare il “colpo gobbo”: invece che svendersi al miglior offerente, potrebbe reinvestire il proprio capitale in una maxi operazione finanziaria; ma, se da una parte la società diventerebbe un colosso in ogni settore mediatico, dall’altra, l’eccessivo costo dell’operazione potrebbe bloccare tutto sul nascere.
Disney ed Amazon, invece vorrebbero acquisire la società di Sunnyvale, in modo da rafforzare la loro presenza sul web (sopratutto Amazon, che basa il proprio potere finanziario sulla vendita tramite web ).
Mentre invece Google (il primo colosso mondiale per introiti tramite advertising online), vede minacciata la propria posizione di dominatore del mercato; infatti, la società di Mountain View detiene la primissima posizione, a seguire vi è proprio Yahoo! (con il suo motore di ricerca “Yahoo! Search”), mentre (ed è questo che preoccupa BigG), alla terza posizione vi è ben salda la società di Bill Gates (con il suo servizio “Live Search”).
Microsoft in sè per sè, non preoccupa di certo l’economia di Google, ma, nel caso di un’acquisizione di Yahoo!, il discorso cambierebbe (e non di poco): unendo infatti persone, tecnologie, e mercati della seconda e della terza società più importanti del settore, si andrebbe a creare una mega struttura che entrerebbe, a questo punto, in uno scontro diretto con “il motore di ricerca per eccellenza”.
Allora perchè Google non si muove per anticipare Microsoft e avanzare un’offerta irrifiutabile a Yahoo! ? (di certo i fondi per una simile operazione non mancano)
Perchè l’Antitrust non permetterebbe mai a Google di mandare in porto un’affare simile: ciò significherebbe cancellare da qui ai prossimi (almeno) 20 anni ogni forma di concorrenza nel campo dei motori di ricerca e della pubblicità online, lasciando praticamente a BigG la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo nel grande panorama del web.
Probabilmente, l’unica cosa su cui c’è da stare sicuri, è che sotto i ponti le acque si muovono molto velocemente, e presto, ci sarà da aspettarsi un terremoto.
Per la prima volta si fronteggieranno due simboli per l’eccellenza del settore informatico: Microsoft, che ha fatto storia (sopratutto) con i suoi prodotti della serie Windows e Office, e Google, figura dell’imprenditorialità next generation, che ha basasto il suo patrmimonio sul dominio del web con il motore di ricerca più usato; mentre Yahoo!, si appresta a essere la paglia tra i due fuochi.
Personalmente, spero che questo equilibrio attuale, che offre un clima da “guerra fredda del web”, rimanga il più a lungo possibile: l’idea di avere un’unica super grande potenza, non mi è mai andata bene.