Mondo Impresa

01 mag, 2008

Assegni, libretti e contanti: cosa cambia con le nuove norme antiriciclaggio

Posted by: Luca Grillo In: Senza categoria

Come tutti già saprete, dal 30 Aprile di quest’anno, sono entrate in vigore le nuove norme antiriciclaggio.

Ecco una serie di domande più frequenti, e relative risposte.

Qual’è l’obbiettivo preposto da chi ha studiato la norma?

Contrastare il movimento illecito di fondi. In particolare, si intende vigilare sul fenomeno del riciclaggio dei proventi, da parte di gruppi criminali.

Allo stesso tempo, si garantisce al cittadino più sicurezza: ad esempio un’assegno smarrito, non correrà più il rischio di “girare di persona in persona”.

In pratica, per i cittadini cosa cambia?

Controlli più rigorosi in banca e l’obbligo di emettere assegni solamente con clausola “NON TRASFERIBILE” , per importi pari o superiori a 5000 euro; inoltre bisognerà indicare chiaramente nome e ragione sociale del beneficiario (la procedura va applicata anche per l’uso di assegni circolari, vaglia postali e cambiali).

Come faccio ad adeguarmi?

Basta recarsi nello sportello della propria banca e ritirare il nuovo libretto degli assegni; esso sarà già a norma.

E per assegni di importo inferiore ai 5000 euro?

Si dovrà richiedere in banca un libretto di assegni apposito per tali operazioni. E’ importante ricordare che bisognerà riportare, per ogni spostamento di denaro, il codice fiscale di chi effettua l’operazione.

Richiedere questo libretto, comporterà un piccolo costo; infatti per ogni assegno, il richiedente dovrà pagare la somma di 1,50 euro a titolo di imposta di bollo.

Per assegni già compilati e consegnati prima del 30 Aprile, ma non ancora incassati, si dovrà pagare il bollo o ci saranno altre forme di restizione?

No

E il mio vecchio libretto ? Non ha più valore?

I libretti già in uso, sono ancora validi, sino al loro esaurimento.

Naturalmente, per essere compatibili con la nuova norma, devono indicare la clausola “NON TRASFERIBILE” e nome e ragione sociale di che ne usufruirà (questo per importi che raggiungono o varcono il tetto dei 5000 euro).

Nel caso non rispettassi la norma, a cosa andrei incontro?

Qui lo Stato ha deciso di usare la mano pesante: per chiunque venga scoperto nel tentativo di non rispettare la norma, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che varia dall’1 al 40% dell’importo totale dell’assegno.

Per il trasferimento di contanti, cambia qualcosa?

Si, la normativa cambia da 12500 a 5000 il limite massimo di contanti che possono essere trasferiti.

Lo stesso principio sarà applicato a libretti di deposito bancari o postali e di titoli al portatore.

Dove posso trovare informazioni dettagliate in merito?

Sul sito dell’Associazione Italiana Bancari (http://www.abi.it/), sul sito del Ministero delle Finanze (http://www.mef.gov.it/) oppure in uno sportello di una qualsiasi banca.

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