30 apr, 2008
Dati dei contribuenti online: gli italiani passano al contrattacco!
Posted by: Luca Grillo In: Senza categoria
Da parecchio tempo in Italia non si scatenava una bufera di queste dimensioni.
Neanche 24 ore fa la notizia della pubblicazione su internet dei dati relativi ai contribuenti.
La notizia ha avuto una rillevanza incredibile su tutti i media: televisione, radio, carta stampata, internet.
Insomma, tutta Italia ha parlato dell’”evento odierno”.
Ed unanime è stata la risposta: quei dati non devono essere esposti pubblicamente su internet!
Beppe Grillo ha definito la cosa come un provvedimento fatto per i mafiosi, che permettera facilmente di progettare rapimenti e richieste di pizzo (lo stesso mio pensiero esposto nel precedente post, evidentemente con il comico genovese non condivido solo il cognome!)
Solo l’agenzia delle entrate ha trovato un utilità in tutto il progetto.
Lo stesso Garante della privacy, tirato in ballo, è stato costretto frettolosamente a smentire eventuali autorizzazioni e a far chiudere subito la sezione incriminata del sito.
Per fortuna, la congestione del server aveva già bloccato l’accesso ai dati incriminati fin dalla tarda mattinata, ma, ora in rete è facile trovare commenti da parte di chi ha scoperto il reddito di qualche vip in particolare, di qualche politico o semplicemente dell’odiato vicino.
Ecco di seguito il comunicato ufficiale emesso dal Garante della Privacy, visibile anche sul sito http://www.garanteprivacy.it/
“ Il Garante: stop agli elenchi dei contribuenti in Internet
Nella riunione odierna il Garante privacy ha svolto una prima valutazione sulla diffusione in Internet dei dati delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti a cura dell’Agenzia delle entrate.
L’Autorità, anche richiamando le sue diverse pronunce in materia, rileva che per tale forma di diffusione sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in materia.
Il Garante ha quindi deciso di chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all’Agenzia e l’ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet.
L’Autorità ha invitato, altresì, i mezzi di informazione a non divulgare i dati estratti dagli elenchi resi disponibili in Internet dall’Agenzia con le predette modalità.
Roma, 30 aprile 2008 ”