24 mag, 2008
Business Plan per ottenere finanziamenti
Posted by: Luca Grillo In: Finanza| Gestione e produttività| Idee e progetti
L’argomento Business Plan è stato già affrontato in questo sito, in quell’occasione, descrissi i principi e le motivazioni che rendono questa “analisi del business” così importante.
Ora tratterò nuovamente l’importanza di questo strumento, ma analizzandolo con uno scopo ben delineato: ottenere un finanziamento. Come infatti sottolineai la volta precedente, uno dei principali vantaggi derivanti dalla realizzazione di un business plan vincente, è il vedersi la strada verso i finanziamenti se non spianata, quantomeno “asfaltata”.
Entriamo dunque nel dettaglio.
Un business plan, per poter essere vagliato da una commissione che si occuperà di esprimere un giudizio in merito alla vostra richiesta di finanziamento, dovrà avere:
- descrizione chiara e precisa del progetto per cui si sta richiedendo il finanziamento;
- chi ne usufruirà e come (qundi una presentazione dell’imprenditore e del tipo di impresa che sta per nascere);
- fattori critici (punti di forza e di debolezza dell’idea imprenditoriale);
- analisi (approfondita) del mercato di riferimento e dei principali concorrenti;
- obbiettivi che l’imprenditore si prefigge, in termini di numero clienti e sopratutto in termini di fatturato;
- eventuali procedure atte a promuovere i propri prodotti/servizi e il modo in cui questi verranno commercializzati;
- lista esaustiva dei beni da acquistare e delle spese da sostenere (inerenti il progetto proposto), con annessa motivazione.
- analisi del fabbisogno finanziario nel medio-lungo periodo
- indicazione degli investitori coinvolti
- timeline del progetto
- analisi tecnica.
Nella compilazione, bisogna fare riferimento a dei quesiti, da porsi a se stessi:
- quali bisogni voglio soddisfare?
- quali servizi/prodotti posso offrire per soddisfare tali bisogni?
- cosa spingerebbe i clienti ad avvalersi dei miei prodotti/servizi anzichè di quelli dei miei concorrenti?
- nel mercato dove opererò, quali condizioni (reali ed ipotetiche) potrebbero avantaggiarmi/svantaggiarmi?
- e con quali aziende dovrò concorrere?
- ho le capacità attitudinali per questo progetto?
- il mio progetto si adatta bene al territorio in analisi?
- come strutturare, iniziare, e continuare il mio progetto?
- quali beni mi servono per iniziare, e portare avanti nel tempo il mio progetto? E quali di questi possiedo già?
- su cosa si basa il mio piano d’investimento?
- quali sono le mie fonti di copertura finanziaria?
- qual è il bilancio che mi aspetto di ricavare nei primi anni di vita del progetto?
Certo, le domande da porsi sono parecchie, ma quando si sarà riuscito a dare risposta ad ogni quesito, avrete già il business plan se non pronto, quantomeno strutturato.
Restando nell’ambito dei finanziamenti, vorrei sottolineare l’importanza dell’analisi economica: questa parte dovrà essere elaborata con più attenzione rispetto alle altre, la motivazione è quasi scontata: chi investe su di voi e sui vostri progetti, lo fa per averne in ogni caso un tornaconto; lo Stato per far crescere l’economia e la produttività, e naturalmente, per poter avere degli utili tramite le tasse che l’imprenditore dovrà pagare; le banche o gli altri enti di finanziamento, per avere, nel tempo, un ritorno dell’investimento.
Quindi, la figura del finanziatore, boccerà a priori richieste supportate da business plan in cui le previsioni economiche-finanziarie siano incomplete, errate o pessimistiche.