Occorre sottoscrivere un capitale minimo di Euro 10.000,00 presso un istituto di credito fiduciario e sottoscrivere poi un atto pubblico, detto “atto costitutivo” che, necessariamente, va redatto di fronte ad un Notaio.
Se si decidesse di fondare una società che non svolga attività commerciale, la scelta tra le varie tipologie cade obbligatoriamente sulla società semplice.
Tale modello societario non presenta particolari adempimenti, tuttavia è necessario rispettare determinate procedure.
Pochi giorni fa, ho parlato su questo sito del progetto “Comunica”; riassumendo, esso permette (per ora in via sperimentale presso la Camera di Commercio di 10 provincie) di gestire tutte le procedure burocatriche, semplicemente con un’unico modello da trasmettere al Registro delle Imprese.
Tratterò ora le procedure per adempiere a questo compito.
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Quando uno o più imprenditori decidono di creare una società, devono scegliere non solo un nome, ma anche una categoria ed una tipologia, determinante per il modo in cui la stessa società dovrà essere gestita ed amministrata.
Lo scopo di questo articolo è di dare al lettore un’idea di base delle varie categorie di società [...]
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Nel caso (malaugurato) la propria impresa non riesca a raggiungere il risultato (fatturato) atteso, o in caso di problemi personali e/o finanziari, può esistere l’esigenza di dover chiudere “barracca e burattini”.
Anche qui la burocrazia non sarà la nostra migliore amica (con il modello di Comunicazione Unica, a cui ho già dedicato un post, la procedura [...]
In alcuni dei miei primi post su questo sito, ho criticato fortemente la burocrazia necessaria nel nostro paese per l’apertura di nuove attività commerciali.
Il motto in Italia, praticamente è questo: paghi dal primo giorno, puoi operare dopo 3 mesi!
E, di certo, questo non favorisce la già, di per se difficile, avventura del neo imprenditore.
Ma, qualcosa [...]